CErVezA fest - festa della birra di Ceva


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1994 - 2003

storia

1994
La Cerveza Fest nasce nel 1994 o meglio il 14 luglio 1994 prende il via la prima serata dell’edizione n° 1 della Festa della Birra di Ceva.
Il giovedì i First Job e la Improvvisation Jazz Band inaugurano la serie di serate musicali.
La festa si svolge nel Parco della Rotonda, i tavoli, per problemi di spazio, vengono sistemati in parte sulla pista da ballo...errore madornale… il venerdì sera l’esibizione della Jah Say Roots Band scatena gli animi con una serie interminabile di bis e gli spettatori si trasformano in improvvisati “cubisti” sfuttando i tavoli suddetti, sabato sera è il turno degli Skerzo.
E’ la prima edizione ed un po’ di inesperienza affiora. La birra Bud scorre a fiumi, e la cucina comincia ad acquisire l’affiatamento che la caratterizzerà negli anni a venire.
I mondiali di calcio vengono proiettati sul maxi schermo appositamente allestito, la finale tiene tutti con il fiato sospeso…ma, ahimè, i rigori di Baggio e Baresi salvano la piscina del parco da un’invasione di massa. Il dopo partita è “allietato” da gruppi rock locali che tentano di risollevare il morale dei presenti dopo la sconfitta della Nazionale.
All’interno della manifestazione viene organizzata una festa sportiva con minitornei di tennis, calcetto e basket, il megaschermo non è l’unica attrazione, ad esso si affianca il toro meccanico che lancia il pubblico (più o meno ebbro) in una sorta di rodeo virtuale.
Nonostante gli inconvenienti della prima edizione si avvertiva fra i presenti (con maglietta bianca) che stava nascendo qualcosa di nuovo.

1995

La seconda edizione si svolge nuovamente nel Parco della Rotonda, la birra Bud viene sostituita dalla canadese Labatt’s.
La cucina si riconferma un elemento essenziale per la buona riuscita della manifestazione. Attrazioni della edizione 1995 sono i giochi di realtà virtuale, ed il torneo di calcio-balilla.
Le serate musicali si aprono con i Kinder il giovedì, i Mosaika la sera seguente, il sabato ritornano gli Skerzo già presenti nell’edizione precedente, la domenica sera sarebbe stato il turno dei Macalè, ma ahimè il loro cantante è rauco…e viene sostituito da Capo (componente della Cerveza Band) che sale sul palco e salva la serata.
L’affluenza di pubblico è notevolmente aumentata rispetto all’edizione inaugurale…e la Cerveza Band (con maglietta grigia) comincia a crescere.

1996
La terza edizione conferma la crescita che si era verificata negli anni precedenti.
Le magliette della Cerveza Band sono gialle ed il gruppo si arricchisce di nuovi elementi.
Gli Skerzo (presenza costante nelle prime edizioni) si esibiscono il giovedì, la serata di venerdì è allietata dai Pau De Arara che riempiono la Rotonda di ritmi sudamericani e stravolgono gli ormoni dei presenti con il loro corpo di ballo, i Mosaika tornano per il secondo anno consecutivo ad animare il sabato sera con il loro repertorio di cover rock; la domenica sera tocca alla numerosa band degli Alta Marea (abbigliati in tenuta gialla fanno pandane con la Cerveza Band) che coinvolgono il pubblico presente con l’esecuzione di pezzi evergreen.

1997

La quarta edizione è caratterizzata da acquazzoni memorabili (nelle precedenti edizioni le condizioni meteo erano sempre state favorevoli); ma il clima non ferma l’entusiasmo. I tendoni montati nel Parco della Rotonda (ormai troppo piccolo, viste le dimensioni della festa) offrono riparo al numeroso pubblico accorso, la cucina funziona a pieno regime ed i camerieri (la Cerveza Fest è da sempre caratterizzata dal fatto che le pietanze vengono tassativamente servite ai tavoli) viaggiano a pieno regime anche sotto la pioggia.
Pastina & Band inaugurano la serata di giovedì, e nonostante le avverse condizioni atmosferiche, la pista da ballo si popola di impavidi. La situazione si ripropone la sera successiva animata dalla James’s Groove & Sexy Blues Band. Sabato sera le covers dei Deep Purple eseguite dalla 60/70 Rock Band (molto bravi) non soddisfano i palati di tutto il pubblico presente (punto fermo della Cerveza Band è sempre stata la scelta eterogenea di gruppi che spaziano su tutto il panorama musicale). La domenica sera è dedicata agli evergreen, l’esibizione della Super Cerot Band chiude la quarta edizione della Cerveza Fest.
Nel corso delle serate sono da segnalare la Cerveza al litro, gara di velocità nel bere un boccale di bionda da lt.1, il Beach Moda Show ’97, sfilata di moda presentata da Brigitta Boccoli durante la quale sono regalati al pubblico soggiorni in meravigliose località europee, e, per i più piccini, è allestito il castello gonfiabile.

1998
La Cerveza Fest 1998 è caratterizzata da cambiamenti sostanziali rispetto alle edizioni precedenti. L’intera manifestazione non è più nel Parco della Rotonda, ma viene allestita nella più ampia Piazza d’Armi. La gestione della birra viene affidata a sei birrerie locali. La gamma di prodotti offerti viene quindi ampliata e diversificata. Gli stands sono affidati a:
- Papagayo cafè, Ceva
- Highlander’s pub, Mombasiglio
- Birreria Cantuccio, Cengio
- City pub, Ceva
- Grisù beach, Ceva
- Bar Arcobaleno, Ceva
Il venerdì sera all’interno della Cerveza Fest viene ospitato il concerto di Enrico Ruggeri, accorre molta gente ma notiamo che grandi concerti non si abbinano molto bene alla tipologia della nostra festa. Ad allietare la serata di sabato arrivano i Tempo Stretto e Jo Squillo (…oltre le gambe c’è di più), i Sixties Graffiti chiudono la quinta edizione. Tutte le sere dopo i concerti discoteca, buona musica e pista piena fino all’alba (oppure fino a quando resiste il dj).

1999

La sesta edizione si tiene nuovamente in Piazza d’Armi, viene variata la disposizione delle strutture.
Giovedì 15 luglio il concerto dei Big Mama apre la manifestazione, il venerdì è il turno degli Sleepers, sabato i Disco Inferno riempiono la pista per tutta la serata e la domenica tocca alla Dj Band chiudere l’edizione 1999. Tutte le sere continua l’appuntamento con la discoteca e si balla fino a notte fonda.
L’affluenza di pubblico raggiunge livelli sempre più elevati e viene confermata la formula dell’affidamento della gestione della birra alle birrerie locali:
- Birreria Cantuccio, Cengio
- XXXX Garage, Bastia Mondovì
- Papagayo cafè, Ceva
- Highlander’s pub, Mombasiglio

2000
L’edizione del 2000 è caratterizzata dal clima eccezionalmente freddo, la festa ne risente dal punto di vista dell’affluenza di pubblico. Gli stands della birra sono affidati, come nel biennio precedente, a birrerie locali:
- William Wallace, Lesegno
- Papi pub, Ceva
- XXXX Garage, Bastia Mondovì
- Adler, Prato Nevoso
- Papagayo cafè, Ceva
- Birreria Cantuccio, Cengio
- Highlander’s pub, Mombasiglio
I gruppi che cercano, invano, di riscaldare l’ambiente sono Joe di Brutto il giovedì, Maurizio Solieri ed i Class che provano a smuovere il pubblico con covers di Vasco la sera seguente, il sabato i Fratelli Sberlicchio non deludono le attese, ma il clima è polare; chiudono l’edizione più fredda in assoluto gli 011 per chi chiama da fuori.

2001

Per la seconda volta dalla nascita della manifestazione ricompare la pioggia, un acquazzone raffredda gli animi riscaldati dall’ottima musica degli Achtung Babies che aprono l’ottava edizione. Il venerdì sera gli Oxxxa trovano un clima migliore, non piove ma la temperatura non è propriamente estiva. Il sabato sera le covers dei Discoinferno’s Funky Groove scatenano i presenti, e la domenica sera sia i Per un pugno di mollica band, sia i Melody, concludono degnamente l’edizione 2001. Tutte le sere sono animate anche dalla presenza di Dj Sirio che propone i successi disco del momento per la gioia dei giovanissimi.
La Cerveza Band torna a gestire tutta la festa birra (Heineken) compresa.

2002
La nona edizione segna l’inizio della collaborazione con il birrificio tedesco Engel. Per l’occasione arrivano 2 cisterne coibentate di birra non pastorizzata direttamente da Crailsheim. Il bancone di spillatura è ampliato e coperto da un apposito tendone per garantire riparo in caso di maltempo.
La festa è inaugurata dal Mastro birraio tedesco che, alla presenza delle autorità locali, apre il fusto in legno secondo il rituale tipico di Crailsheim. La birra durante le 4 serate scorre a fiumi (il consuntivo indica di più di 11.000 litri di bevanda spillata).
Le serate musicali partono con i Five O’s che spianano la strada al “gruppone” dei Persiana Jones che garantiscono un’affluenza di pubblico eccezionale (mai vista negli anni il giovedì sera), il venerdì sera il gradito ritorno degli Oxxxa ed un’altra serata con pista piena, i Lou Dalfin si esibiscono il sabato sera, ed i loro fans si scatenano al ritmo delle musiche occitane coinvolgendo anche il pubblico locale. La domenica sera si anticipa l’orario degli spettacoli accompagnando la cena dei presenti con la buona musica jazz della Free Style Orchestra, seguita poi dalle covers rock, hard rock e metal del gruppo cebano Kob. Come ogni sera Dj Alex e la sua discoteca chiudono la festa. Durante questa edizione gradita visita presso la Cerveza fest di una coppia di novelli sposi.

2003

La stella...la decima edizione...ahimè l'ultima che si tiene in piazza d'Armi.
Il birrificio Engel è per il secondo anno consecutivo il fornitore ufficiale, il Mastro birraio tedesco ci onora nuovamente della sua presenza. La birra scorre a fiumi ed il pubblico non delude le aspettative.
Gli Skandinskij aprono le danze il giovedì sera seguiti dal gruppo 3 allegri ragazzi morti, gli Statuto (supporter Wannadoo) popolano il palco il venerdì sera; il gruppo locale Going back (Queen tribute) precede i Fratelli Sberlicchio il sabato sera, fra un concerto e l'altro, tutto il pubblico con gli occhi al cielo ad ammirare i fantastici fuochi d'artificio per festeggiare la decima edizione. La domenica sera i concerti sono dedicati al ricordo di Betty, valente collaboratrice della Cerveza Band, con l'esibizione di Sixties Graffiti, First Job e Sixties Boys, gruppi in cui militò. La discoteca accompagna i presenti fino a notte fonda.


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